Eros ed ethos: a Torino Comics il contenitore dedicato a libertà espressiva, sessualità, identità e diritti.

Torino Comics dedica ampio spazio ai temi della libertà espressiva, dell’inclusione, della rappresentazione del corpo, della sessualità, dell’identità e dei diritti.

Eros ed Ethos è il contenitore trasversale con incontri, mostre, talk, artisti e associazioni che lavorano sui temi dell’autodeterminazione, del rispetto delle differenze, della censura e dei linguaggi contemporanei. L’obiettivo è ampliare il racconto del fumetto e della cultura pop come strumenti capaci di affrontare anche temi sociali, politici e culturali, valorizzando la pluralità degli sguardi e la libertà creativa.

Nel Chiostro maggiore della Certosa reale è possibile incontrare alcuni nomi storici del fumetto erotico e underground italiano come Roberto Baldazzini, Marco Bianchini, William Bondi, Andrea Bulgarelli e Fabrizio Pasini.

Fa parte di Eros ed Ethos la mostra Sensuability: ti ha detto niente la mamma?, parte importante del progetto Sensuability®️ ideato nel 2016 da Armanda Salvucci che, attraverso tutti i linguaggi artistici, vuole abbattere gli stereotipi e i pregiudizi su sessualità e disabilità. Con il concorso di fumetti e illustrazioni Sensuability & Comics e la mostra il progetto ha costruito negli anni una rete culturale e artistica capace di coinvolgere autori, illustratori, operatori e attivisti attorno a un’idea di disabilità lontana dagli stereotipi pietistici o eroici e fondata invece sull’ironia, sul desiderio e sulla sensualità che appartengono a tutti. All’interno dell’esposizione è ospitata anche una tavola originale donata da un autore della self area di Torino Comics. 

Accanto alla dimensione artistica e culturale, sono in programma momenti di confronto pubblico sui temi della censura e della libertà d’espressione online, grazie alla collaborazione con la campagna Stop Tassa Etica promossa dai Radicali Italiani e che vede come ambassador Valentina Nappi e Luiza Munteanu (Luizaconlaz).La campagna nasce con l’obiettivo di abolire la cosiddetta “tassa etica”, un’addizionale del 25% applicata ai redditi derivanti dalla produzione, distribuzione o rappresentazione di contenuti pornografici. Secondo i promotori, si tratta di una misura discriminatoria che utilizza la fiscalità come strumento morale e che solleva questioni legate alla libertà d’espressione, alla laicità dello Stato e all’uguaglianza fiscale. Attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare, Stop Tassa Etica punta ad aprire un dibattito pubblico sul rapporto tra moralità, diritto, creatività e piattaforme digitali, coinvolgendo creator, performer, artisti e professionisti dei linguaggi contemporanei.

Due gli appuntamenti di approfondimento e confronto in programma: Cattivi soggetti. Il lato oscuro della creatività italiana: censura, tasse etiche e libertà d’espressione, sabato 30 maggio alle 16, vede confrontarsi Valentina Nappi, Luizaconlaz, Debora Striani (Radicali italiani) e l’autore Roberto Baldazzini sul rapporto tra creatività, moralità e fiscalità in Italia. Domenica 31 maggio alle 14 è invece la volta di Vietato agli adulti. 18+. Age verification, piattaforme, algoritmi e censura: chi ha paura dei contenuti per adulti?, incontro dedicato ai nuovi sistemi di controllo online, agli algoritmi delle piattaforme e alle forme contemporanee di censura digitale. A seguire, lo spettacolo A mano libera del duo comico iBarbari, che affronta con ironia e irriverenza le ipocrisie e le contraddizioni della società sui temi della sessualità.

Presente nel Chiostro maggiore anche il Coordinamento Torino Pride, con la mostra Venti di Pride, dedicata ai 20 manifesti storici delle 20 edizioni del Pride torinese: un progetto espositivo che ripercorre due decenni di storia, lotte e visibilità della comunità LGBTQIA+ torinese, che hanno cambiato il volto della città.

Strettamente legato alla mostra è il panel di sabato 30 maggio alle 15 Lotta manifesta – come le immagini narrano le battaglie identitarie,dedicato al rapporto tra comunicazione visiva e politica: possono un fumetto o un manifesto diventare un atto di rivendicazione e di costruzione identitaria? All’incontro partecipano Olga Maira Zannoni, autrice del visual dell’edizione 2026 del Torino Pride; Luca Minici, graphic designer; e Lola Airaghi, fumettista e autrice di manifesti per diverse iniziative culturali e civili. 

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